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Gli
anni ’90 segnarono tremendamente Creativity,
mentre il suo fondatore, Ben Klassen, era impegnato a
pianificare un futuro per la sua Chiesa, il 15
settembre 1990, veniva aggredito ed ucciso Brian Kozel,
un “White Beret” (berretto bianco),
[1] aveva solo 18 anni
e suo malgrado divenne il primo Martire di
Creativity. [2]
Brian
Kozel stava volantinando con altri “White Berets” a
Milwaukee, quando passarono dei messicani in macchina
che riconoscendoli dai baschi bianchi che indossavano
iniziarono ad insultarli, poi scesero dall’auto e si
scontrarono inevitabilmente con loro. Pare che i
messicani ebbero la peggio e risalirono sulla loro
macchina, uno di loro estrasse una pistola e colpì
Brian alla schiena, colpendolo a morte. Il proiettile
gli entrò dalla spalla e gli perforò il cuore
uccidendolo all’istante. Tutto questo naturalmente da
una parte aumentava l’attenzione verso la COTC e
dall’altra alimentava la rabbia dei suoi membri.
Non era nemmeno passato un anno dalla morte di Brian
Kozel, quando il 17 maggio 1991, il Reverendo George
Loeb della COTC, 36 anni, stava andando in macchina
con sua moglie Barbara, poco più giovane di lui, in un
supermercato a Jacksonville, in Florida. Entrando nel
parcheggio del supermercato, l’auto di Loeb quasi si
scontrò con un'altra macchina guidata da un afro-americano
di 22 anni, Harold Mansfield Junior. Loeb e Mansfield
s’insultarono pesantemente, al termine dello scontro
verbale Loeb entrò con sua moglie al supermercato,
mentre Mansfield se ne andò via, ma per tornare poco
dopo spalleggiato da un suo amico.
Quando Gorge Loeb uscì dal supermercato con sua moglie
per tornare alla macchina parcheggiata e andarsene a
casa, trovò ad aspettarlo Mansfield con un mattone in
mano, che avvicinandosi lo minacciava, giurandogli di
fracassargli la testa. Allora Loeb corse ad aprire la
macchina e da lì prese una pistola, sparò due colpi
colpendo a morte Mansfield. Alcuni giorni dopo, il
Rev. George Loeb fu arrestato e accusato d’omicidio,
ma per Klassen divenne un esempio per tutti gli altri.
Al processo l’amico di Mansfield, che lo riaccompagnò
al parcheggio del supermercato e un’altra testimone,
una donna bianca, confermarono che Mansfield minacciò
con un mattone Loeb, ciò nonostante, il 29 luglio
dello stesso anno, Loeb fu condannato all’ergastolo
e sua moglie Barbara ad un anno di carcere per
possesso d’armi. Durante il processo George Loeb
dichiarò di aver agito per autodifesa, di aver sparato
per difendere se stesso e sua moglie, ammise che dopo
voleva scappare in Canada perché «è un paese – disse –
prevalentemente bianco», dove, secondo lui, sarebbe
stato trattato meglio e giudicato in maniera
imparziale.
[3]
In tribunale sia accusa che difesa raccontarono la
stessa sequenza dei fatti, ma ciò che influenzò
pesantemente il giudizio finale furono, in realtà, le
1.600 pagine di corrispondenza e propaganda razzista,
illegittimamente sequestrate dalla polizia a casa di
Loeb, di cui 15 pagine furono introdotte al processo,
di queste il documento più significativo fu una nota
di Loeb scritta ad un klansman
[4]: «L’uso frequente
della parola “nigger” [5]
dovrebbe portare ad una diffusa e violenta
insurrezione dei negri che dovrebbe dare ai bianchi (e
possibilmente alla polizia) l’opportunità di ucciderne
un gran numero di loro con l’impunità. Questa è la
nostra sensazione di Creators, ridurre il numero di
negri in tutto il mondo è una delle priorità più
importanti.» In carcere, dopo
la condanna, George Loeb tentò di suicidarsi
tagliandosi le vene con la lama di un rasoio usa e
getta, ma la polizia penitenziaria si accorse quasi
subito delle sue lesioni e riuscì a non farlo morire
anche se aveva già perso il 20% di sangue.
Il tentativo di George Loeb fu motivato dalla
prospettiva di passare il resto della sua esistenza in
carcere e per un membro di Creativity fu una
logica conseguenza, ritenendo
l’eutanasia o comunque il suicidio, appunto, come «un
modo onorevole e dignitoso di morire per qualsiasi –
scrisse Ben Klassen – per una serie di motivi, come ad
esempio arrivare alla conclusione che la vita non è
più utile.»
“Racial Loyalty” di agosto pubblicò articoli schierati
a favore del Rev. George Loeb, mentre Klassen era
costretto a difendersi e quindi dichiarò in merito
alla vicenda di Loeb: «Io non posso essere più
responsabile di quanto non lo sia il Papa per ogni
cattolico che è finito in carcere», con questa palese
provocazione Klassen difendeva se stesso paragonandosi
al pari col capo della Chiesa Cattolica, all’epoca
Papa Wojtyla, e allo stesso tempo ribadiva che
Creativity era una religione quanto le altre e la
sua Chiesa non poteva essere accusata per ciò che
aveva fatto un singolo membro.
Dopo
l’estate, nella seconda metà di novembre, due
afrikaner [6]
della
COTC,
Johannes Jurgens Grobbelaar e Jurgen Matthews White,
[7] furono uccisi in
una sparatoria dalla polizia sudafricana. Fermati ed
arrestati nel tentativo di trasportare armi in
Namibia, secondo la ricostruzione dei fatti, i due
membri di Creativity, mentre stavano per essere
portati ad una vicina stazione di polizia, fecero
esplodere un fumogeno e tentarono una fuga
rocambolesca, ma raggiunti dalla polizia ingaggiarono
uno scontro a fuoco, dove morirono anche due agenti.
Così i due afrikaner Creators
morirono realmente sul campo di battaglia con le armi
in pugno, facendone inevitabilmente diventare due eroi
e Martiri per la COTC.
All’inizio del 1992, nel mese di gennaio Henrietta, la
moglie di Ben Klassen, morì di cancro e fu un
durissimo colpo per Klassen perdere la compagna di
un’intera vita e così gli eventi precipitarono. Due
mesi dopo Klassen annullò l’inaugurazione già prevista
per il passaggio di consegne, Butch Stanko sarebbe
dovuto diventare il nuovo PM, ufficialmente ciò che
fece cambiare idea a Klassen fu l’intenzione di Stanko
di trasferire altrove la sede principale della COTC,
ma anche i continui problemi giudiziari di Stanko
sicuramente influenzarono la sua decisione. Oltre
tutto lo stesso Stanko non doveva essere più
interessato a mettersi a capo della Chiesa, infatti a
marzo disse di non essere nemmeno più Reverendo della
COTC, insomma ne uscì in malo modo.
A questo punto Klassen corse ai ripari e si mise
subito alla ricerca di un valido sostituto,
precipitosamente, già ai primi di maggio, annunciò che
il suo nuovo successore sarebbe stato il trentunenne
Charles Edward Altvater di Baltimora, nel Maryland,
sicuramente meno conosciuto di Butch Stanko. Ma solo
un mese dopo, senza alcuna ragione apparente, cambiò
ancora idea scegliendo il giovane Rev. Mark Wilson di
Milwaukee come suo successore. Pare che Charles
Altvater, senza rancore, accettò la scelta e mantenne
un rapporto corretto con Ben Klassen e la COTC.
Certamente dopo la morte dell’amata moglie Klassen
doveva essere confuso e soprafatto dagli eventi,
costretto a vendere anticipatamente gran parte della
proprietà di Otto al Dott. William Pierce,
[8] leader fondatore
del National Alliance (Alleanza Nazionale), per
evitare che le persecuzioni fiscali gli portassero via
tutto.
Il giovane Mark Wilson si mise a capo della COTC, ma
solo per 6 mesi, la sua fu una supplenza. Durante
questi mesi, sotto la nuova guida, uscirono due numeri
di “Racial Loyalty”, senza però l’abituale retorica e
stile che distinguevano il periodico di Klassen.
Wilson stabilì anche stretti contatti in Canada, in
particolar modo nella zona di Toronto, con il
crescente movimento di Creativity, in pratica
sostituì Ben Klassen, ma per poco. Infatti, a fine
anno, dopo aver pubblicato il suo ultimo libro
autobiografico, [9]
Klassen nominò suo successore, il nuovo PM Richard
McCarty. Benché Klassen fosse il fondatore di
Creativity, Marck Wilson a differenza di Charles
Altvater, non accettò in religioso silenzio la scelta
di essere sostituito bruscamente e tentò di mantenere
la leadership con forti contrasti all’interno della
COTC.
Ad ogni modo, Richard McCarty una volta a capo della
Chiesa, nel gennaio del 1993 trasferì nuovamente in
Florida la sede principale della COTC. Quello stesso
anno, Ben Klassen all’età di 75 anni, malato di cancro,
ormai stanco e sofferente decise di togliersi la vita
ingerendo quattro flaconi di sonnifero. Morì così il 7
agosto, lasciando un’ultima lettera di addio in cui
faceva riferimento al suo stesso libro “The White
Man’s Bible”, dove riteneva il suicidio un atto
dignitoso ed onesto.
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Ben Klassen tra un
“White Beret”
ed un
“White Ranger” |
[1]
La COTC al suo interno aveva un
servizio di sicurezza diviso in gruppi: “White
Rangers”, distinti da stivali e cappello bianco da
cowboy e i più frequenti “White Berets”, distinti dal
basco bianco e anfibi militari.
[2] I Martiri di Creativity
possono essere considerati quattro: Brian Kozel,
Johannes Jurgens Grobbelaar e Jurgen Matthews White,
ed infine, forse il più noto, Benjamin “August” Smith.
[3] La
giuria che riconobbe George Loeb colpevole d’omicidio,
era composta da 9 bianchi e tre afro-americani, mentre
il procuratore che volle il processo era un ebreo.
[4]
Viene chiamato klansman chi è un membro del Ku
Klux Klan.
[5] Il
termine negro deriva dal latino niger e indica
generalmente una persona appartenente ad una razza
africana, invece con il termine negroide, si può anche
intendere in senso più ampio altri gruppi etnici di
pelle scura. Nella lingua italiana la parola negro non
è mai stata spregiativa, per questo può essere
utilizzata anche senza connotazioni dispregiative.
Mentre in inglese per indicare un negro, appunto, si
utilizzano due termini “nigger”, in senso spregiativo,
o “black”, che tradotto letteralmente è nero, ossia il
colore nero. In verità, anche in inglese, la parola
“nigger” iniziò ad assumere connotazioni negative solo
alla fine degli anni ’60 negli Stati Uniti. Nei libri
di Ben Klassen, in tutti i libri di Creativity,
la parola “nigger” viene utilizzata spesso senza
remore.
[6] Il termine afrikaner si
riferisce ai bianchi della popolazione dell’Africa
meridionale, soprattutto Sudafrica e Namibia.
[7]
Johannes Jurgens Grobbelaar e Jurgen Matthews White
pare fossero appartenenti ad un famigerato gruppo
chiamato National Socialist Partisans (NSP).
[8] Il Dott. William Pierce
(11/09/1933 - 23/07/2002) insegnò all’Oregon State
University dal 1962 al 1965, in quello stesso periodo
aderì al JBS. Nel 1966 si trasferì a Washington DC
dove, alla fine degli anni ’60, divenne uno dei
principali leader del movimento neo-nazista americano
National Socialist White People's Party (NSWPP). Quasi
contemporaneamente alla nascita della COTC, nella
prima metà degli anni ’70 fondò il National Alliance.
Nel 1975 iniziò a scrivere “The Turner Diaries”, un
romanzo pubblicato tre anni dopo con lo pseudonimo di
Andrei Mecdonald che gli procurò notorietà. Alla fine
degli anni ’70 fondò Cosmotheism, una religione
razziale con alcune affinità a Creativity, ma
sostanzialmente più simile al classico panteismo.
Quando acquistò gran parte della proprietà di Klassen
già esisteva la Chiesa di Cosmotheism. Perfino
l’organizzazione ebraica Anti-Defamation League (più
nota con l’acronimo A.D.L.) ha riconosciuto a William
Pierce “capacità intellettuali ed un’attività
culturale d’alto profilo”.
[9]
“Trias, Tribulations and Triumphs”, ossia “Prove,
Tribolazioni e Trionfi”, fu l’ultimo libro
autobiografico di Ben Klassen che racconta la nascita
e lo sviluppo della COTC negli anni ’80. Dedicò questo
libro a Brian Kozel, “ucciso da dei messicani codardi
assassini che gli spararono alle spalle”. |