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Creativity è un nuovo movimento religioso, se così si può definire, per conoscerlo bisogna, prima di tutto, conoscere il suo fondatore:
Bernhardt “Ben” Klassen nacque a Taurida in Ucraina, il 20 febbraio 1918, i suoi genitori erano mennoniti, cioè protestanti.
[Continua]


Agli inizi degli anni ottanta l’attività di Ben Klassen per la sua Chiesa era veramente intensa, nel 1981 pubblicò il suo secondo libro: “The White Man's Bible”, ossia la Bibbia dell’Uomo Bianco. [Continua]


Gli anni ’90 segnarono tremendamente Creativity, mentre il suo fondatore, Ben Klassen, era impegnato a pianificare un futuro per la sua Chiesa, il 15 settembre 1990, veniva aggredito ed ucciso Brian Kozel, un “White Beret” (berretto bianco), [1] aveva solo 18 anni e suo malgrado divenne il primo Martire di Creativity. [2]
Brian KozelBrian Kozel stava volantinando con altri “White Berets” a Milwaukee, quando passarono dei messicani in macchina che riconoscendoli dai baschi bianchi che indossavano iniziarono ad insultarli, poi scesero dall’auto e si scontrarono inevitabilmente con loro. Pare che i messicani ebbero la peggio e risalirono sulla loro macchina, uno di loro estrasse una pistola e colpì Brian alla schiena, colpendolo a morte. Il proiettile gli entrò dalla spalla e gli perforò il cuore uccidendolo all’istante. Tutto questo naturalmente da una parte aumentava l’attenzione verso la COTC e dall’altra alimentava la rabbia dei suoi membri.
Non era nemmeno passato un anno dalla morte di Brian Kozel, quando il 17 maggio 1991, il Reverendo George Loeb della COTC, 36 anni, stava andando in macchina con sua moglie Barbara, poco più giovane di lui, in un supermercato a Jacksonville, in Florida. Entrando nel parcheggio del supermercato, l’auto di Loeb quasi si scontrò con un'altra macchina guidata da un afro-americano di 22 anni, Harold Mansfield Junior. Loeb e Mansfield s’insultarono pesantemente, al termine dello scontro verbale Loeb entrò con sua moglie al supermercato, mentre Mansfield se ne andò via, ma per tornare poco dopo spalleggiato da un suo amico.
Quando Gorge Loeb uscì dal supermercato con sua moglie per tornare alla macchina parcheggiata e andarsene a casa, trovò ad aspettarlo Mansfield con un mattone in mano, che avvicinandosi lo minacciava, giurandogli di fracassargli la testa. Allora Loeb corse ad aprire la macchina e da lì prese una pistola, sparò due colpi colpendo a morte Mansfield. Alcuni giorni dopo, il Rev. George Loeb fu arrestato e accusato d’omicidio, ma per Klassen divenne un esempio per tutti gli altri.
Al processo l’amico di Mansfield, che lo riaccompagnò al parcheggio del supermercato e un’altra testimone, una donna bianca, confermarono che Mansfield minacciò con un mattone Loeb, ciò nonostante, il 29 luglio dello stesso anno, Loeb fu condannato all’ergastolo e sua moglie Barbara ad un anno di carcere per possesso d’armi. Durante il processo George Loeb dichiarò di aver agito per autodifesa, di aver sparato per difendere se stesso e sua moglie, ammise che dopo voleva scappare in Canada perché «è un paese – disse – prevalentemente bianco», dove, secondo lui, sarebbe stato trattato meglio e giudicato in maniera imparziale.
[3]
In tribunale sia accusa che difesa raccontarono la stessa sequenza dei fatti, ma ciò che influenzò pesantemente il giudizio finale furono, in realtà, le 1.600 pagine di corrispondenza e propaganda razzista, illegittimamente sequestrate dalla polizia a casa di Loeb, di cui 15 pagine furono introdotte al processo, di queste il documento più significativo fu una nota di Loeb scritta ad un klansman [4]: «L’uso frequente della parola “nigger” [5] dovrebbe portare ad una diffusa e violenta insurrezione dei negri che dovrebbe dare ai bianchi (e possibilmente alla polizia) l’opportunità di ucciderne un gran numero di loro con l’impunità. Questa è la nostra sensazione di Creators, ridurre il numero di negri in tutto il mondo è una delle priorità più importanti.» In carcere, dopo la condanna, George Loeb tentò di suicidarsi tagliandosi le vene con la lama di un rasoio usa e getta, ma la polizia penitenziaria si accorse quasi subito delle sue lesioni e riuscì a non farlo morire anche se aveva già perso il 20% di sangue.
Il tentativo di George Loeb fu motivato dalla prospettiva di passare il resto della sua esistenza in carcere e per un membro di Creativity fu una logica conseguenza, ritenendo
l’eutanasia o comunque il suicidio, appunto, come «un modo onorevole e dignitoso di morire per qualsiasi – scrisse Ben Klassen – per una serie di motivi, come ad esempio arrivare alla conclusione che la vita non è più utile.»
“Racial Loyalty” di agosto pubblicò articoli schierati a favore del Rev. George Loeb, mentre Klassen era costretto a difendersi e quindi dichiarò in merito alla vicenda di Loeb: «Io non posso essere più responsabile di quanto non lo sia il Papa per ogni cattolico che è finito in carcere», con questa palese provocazione Klassen difendeva se stesso paragonandosi al pari col capo della Chiesa Cattolica, all’epoca Papa Wojtyla, e allo stesso tempo ribadiva che Creativity era una religione quanto le altre e la sua Chiesa non poteva essere accusata per ciò che aveva fatto un singolo membro.

The 2 MartyrsDopo l’estate, nella seconda metà di novembre, due afrikaner [6] della COTC, Johannes Jurgens Grobbelaar e Jurgen Matthews White, [7] furono uccisi in una sparatoria dalla polizia sudafricana. Fermati ed arrestati nel tentativo di trasportare armi in Namibia, secondo la ricostruzione dei fatti, i due membri di Creativity, mentre stavano per essere portati ad una vicina stazione di polizia, fecero esplodere un fumogeno e tentarono una fuga rocambolesca, ma raggiunti dalla polizia ingaggiarono uno scontro a fuoco, dove morirono anche due agenti. Così i due afrikaner Creators morirono realmente sul campo di battaglia con le armi in pugno, facendone inevitabilmente diventare due eroi e Martiri per la COTC.

All’inizio del 1992, nel mese di gennaio Henrietta, la moglie di Ben Klassen, morì di cancro e fu un durissimo colpo per Klassen perdere la compagna di un’intera vita e così gli eventi precipitarono. Due mesi dopo Klassen annullò l’inaugurazione già prevista per il passaggio di consegne, Butch Stanko sarebbe dovuto diventare il nuovo PM, ufficialmente ciò che fece cambiare idea a Klassen fu l’intenzione di Stanko di trasferire altrove la sede principale della COTC, ma anche i continui problemi giudiziari di Stanko sicuramente influenzarono la sua decisione. Oltre tutto lo stesso Stanko non doveva essere più interessato a mettersi a capo della Chiesa, infatti a marzo disse di non essere nemmeno più Reverendo della COTC, insomma ne uscì in malo modo.
A questo punto Klassen corse ai ripari e si mise subito alla ricerca di un valido sostituto, precipitosamente, già ai primi di maggio, annunciò che il suo nuovo successore sarebbe stato il trentunenne Charles Edward Altvater di Baltimora, nel Maryland, sicuramente meno conosciuto di Butch Stanko. Ma solo un mese dopo, senza alcuna ragione apparente, cambiò ancora idea scegliendo il giovane Rev. Mark Wilson di Milwaukee come suo successore. Pare che Charles Altvater, senza rancore, accettò la scelta e mantenne un rapporto corretto con Ben Klassen e la COTC.
Certamente dopo la morte dell’amata moglie Klassen doveva essere confuso e soprafatto dagli eventi, costretto a vendere anticipatamente gran parte della proprietà di Otto al Dott. William Pierce, [8] leader fondatore del National Alliance (Alleanza Nazionale), per evitare che le persecuzioni fiscali gli portassero via tutto.
Il giovane Mark Wilson si mise a capo della COTC, ma solo per 6 mesi, la sua fu una supplenza. Durante questi mesi, sotto la nuova guida, uscirono due numeri di “Racial Loyalty”, senza però l’abituale retorica e stile che distinguevano il periodico di Klassen. Wilson stabilì anche stretti contatti in Canada, in particolar modo nella zona di Toronto, con il crescente movimento di Creativity, in pratica sostituì Ben Klassen, ma per poco. Infatti, a fine anno, dopo aver pubblicato il suo ultimo libro autobiografico, [9] Klassen nominò suo successore, il nuovo PM Richard McCarty. Benché Klassen fosse il fondatore di Creativity, Marck Wilson a differenza di Charles Altvater, non accettò in religioso silenzio la scelta di essere sostituito bruscamente e tentò di mantenere la leadership con forti contrasti all’interno della COTC.
Ad ogni modo, Richard McCarty una volta a capo della Chiesa, nel gennaio del 1993 trasferì nuovamente in Florida la sede principale della COTC. Quello stesso anno, Ben Klassen all’età di 75 anni, malato di cancro, ormai stanco e sofferente decise di togliersi la vita ingerendo quattro flaconi di sonnifero. Morì così il 7 agosto, lasciando un’ultima lettera di addio in cui faceva riferimento al suo stesso libro “The White Man’s Bible”, dove riteneva il suicidio un atto dignitoso ed onesto.

Ben Klassen
Ben Klassen tra un “White Beret ed un “White Ranger”

[1] La COTC al suo interno aveva un servizio di sicurezza diviso in gruppi: “White Rangers”, distinti da stivali e cappello bianco da cowboy e i più frequenti “White Berets”, distinti dal basco bianco e anfibi militari.
[2]
I Martiri di Creativity possono essere considerati quattro: Brian Kozel, Johannes Jurgens Grobbelaar e Jurgen Matthews White, ed infine, forse il più noto, Benjamin “August” Smith.
[3]
La giuria che riconobbe George Loeb colpevole d’omicidio, era composta da 9 bianchi e tre afro-americani, mentre il procuratore che volle il processo era un ebreo.

[4]
Viene chiamato klansman chi è un membro del Ku Klux Klan.
[5]
Il termine negro deriva dal latino niger e indica generalmente una persona appartenente ad una razza africana, invece con il termine negroide, si può anche intendere in senso più ampio altri gruppi etnici di pelle scura. Nella lingua italiana la parola negro non è mai stata spregiativa, per questo può essere utilizzata anche senza connotazioni dispregiative. Mentre in inglese per indicare un negro, appunto, si utilizzano due termini “nigger”, in senso spregiativo, o “black”, che tradotto letteralmente è nero, ossia il colore nero. In verità, anche in inglese, la parola “nigger” iniziò ad assumere connotazioni negative solo alla fine degli anni ’60 negli Stati Uniti. Nei libri di Ben Klassen, in tutti i libri di Creativity, la parola “nigger” viene utilizzata spesso senza remore.
[6]
Il termine afrikaner si riferisce ai bianchi della popolazione dell’Africa meridionale, soprattutto Sudafrica e Namibia.
[7]
Johannes Jurgens Grobbelaar e Jurgen Matthews White pare fossero appartenenti ad un famigerato gruppo chiamato National Socialist Partisans (NSP).
[8]
Il Dott. William Pierce (11/09/1933 - 23/07/2002) insegnò all’Oregon State University dal 1962 al 1965, in quello stesso periodo aderì al JBS. Nel 1966 si trasferì a Washington DC dove, alla fine degli anni ’60, divenne uno dei principali leader del movimento neo-nazista americano National Socialist White People's Party (NSWPP). Quasi contemporaneamente alla nascita della COTC, nella prima metà degli anni ’70 fondò il National Alliance. Nel 1975 iniziò a scrivere “The Turner Diaries”, un romanzo pubblicato tre anni dopo con lo pseudonimo di Andrei Mecdonald che gli procurò notorietà. Alla fine degli anni ’70 fondò Cosmotheism, una religione razziale con alcune affinità a Creativity, ma sostanzialmente più simile al classico panteismo. Quando acquistò gran parte della proprietà di Klassen già esisteva la Chiesa di Cosmotheism. Perfino l’organizzazione ebraica Anti-Defamation League (più nota con l’acronimo A.D.L.) ha riconosciuto a William Pierce “capacità intellettuali ed un’attività culturale d’alto profilo”.
[9]
“Trias, Tribulations and Triumphs”, ossia “Prove, Tribolazioni e Trionfi”, fu l’ultimo libro autobiografico di Ben Klassen che racconta la nascita e lo sviluppo della COTC negli anni ’80. Dedicò questo libro a Brian Kozel, “ucciso da dei messicani codardi assassini che gli spararono alle spalle”.


Nonostante la morte di Ben Klassen e George Loeb definitivamente in carcere, il Southern Poverty Law Center (SPLC) [1] che rappresentava la famiglia di Mansfield, l’afro-americano ucciso da Loeb, ritenendo la COTC diretta responsabile della sua morte, intentò una causa per il risarcimento di un milione di dollari, costringendo così il povero McCarty Richard appena diventato capo della Chiesa a sciogliere definitivamente la COTC prima di dover pagare di tasca sua.
Ma l’azione legale del SPLC non si fermò e pretese quindi denaro dal Dott. William Pierce che all’epoca aiutò Klassen acquistando gran parte della proprietà di Otto. Quindi, nel maggio del 1996, una giuria federale del NC dichiarò che la COTC aveva venduto le sue proprietà al Dott. Pierce solo al fine di evitare il pagamento dei danni e che quindi William Pierce era tenuto, a sua volta, a rimborsare la famiglia Mansfield con il profitto ricavato dalla rivendita del terreno di Otto ($ 85.000) diventato ormai meta di pellegrinaggio per i membri di Creativity ed altri attivisti bianchi.

Così il primo ciclo di Creativity si concluse tragicamente con la scomparsa del suo fondatore e la successiva chiusura forzata della COTC, ma a metà degli anni ’90 comparve il giovane Matthew “Matt” Hale, erede naturale di Ben Klassen, e con lui iniziò un nuovo ciclo. Matt Hale, nato nel 1971, fin da giovanissimo iniziò a militare nell’estrema destra americana. Efficace comunicatore, Hale divenne piuttosto noto, a luglio del 1995 sciolse il piccolo National Socialist White Americans Party (Partito Nazional-Socialista degli Americani Bianchi) di cui era a capo, per dedicarsi esclusivamente a restaurare la COTC in East Peoria, Illinois, dove viveva con il padre Russell Hale. Pur non godendo di una continuità diretta con Ben Klassen, Matt Hale dimostrò in breve tempo di essere il predecessore che Klassen aveva tanto cercato prima di togliersi la vita [...]

[1] Il Southern Poverty Law Center fu fondato nel 1971 dagli avvocati Morris Dees e Joe Levin.